.

COSA INTENDIAMO PER FIDUCIA?

Una sintesi del mi intervento al Festival della Fiducia Sabato 14 settembre nel quadro del Festival della Fiducia   ho partecipato, assieme  ad altri relatori alla tavola rotonda “Territorio: Recuperare e ricostruire la Fiducia per lo sviluppo delle costruzioni e della responsabilità sociale”.

Giunto il mio turno, il moderatore, Nino Amadore del Sole 24 ore, mi ha chiesto se non ritenessi che tutto l’insieme di norme e di controlli che servono stabilire la fiducia non mi sembrassero un po’ paradossali e contradditorie con il loro obiettivo, un modo un po’ surrettizio di costruire qualcosa che non c’è . La mia risposta è stata più o meno la seguente. Premesso che non ero esperto di edilizia, ma mi occupavo di responsabilità sociale e amministrativa delle imprese e che quindi questo aveva in qualche modo a che fare con la costruzione della fiducia, ho provato a dare una definizione di fiducia.  La fiducia è la disponibilità di ognuno di noi ad accettare il rischio che il comportamento di altri possa avere conseguenze sulla nostra vita senza avere la possibilità di controllare questo comportamento. Quando parliamo di fiducia quindi, dobbiamo immaginare di trovarci all’interno di un mondo in cui le azioni degli altri ci sembrano prevedibili e quindi non pericolose per noi.
Il settore delle costruzioni è certamente molto sensibile alla fiducia. Nel caso delle abitazioni, la domanda, cioè la nostra disponibilità ad investire in un immobile dipende certamente dalla nostra fiducia nel futuro  e lo stesso dicasi per l’imprenditore che realizza queste abitazioni. Nel caso delle grandi opere ci troviamo di fronte ad una fiducia diversa. Ladomanda viene da uno da un ente, ad es. lo Stato, ma anche in questo caso è necessaria l’aspettativa di riuscire a finanziare il costo dell’opera e per l’imprenditore che la realizza, la certezza di potersi fidare di essere pagato e remunerato. Ora la legalità serve proprio a mettere gli operatori in un clima di fiducia reciproca. Eppure ci sono altri operatori delle costruzioni che lavorano nell’illegalità, cosa vuol dire la fiducia per loro? Si tratta di una specie di mondo speculare, in cui la realtà è rovesciata. Per loro fiducia vuol dire, progredendo nell’illegalità: la garanzia che le loro azioni non saranno represse, che potranno evadere le imposte, che
potranno ottenere capitali in nero, che riusciranno ad escutere crediti con la violenza, che nessuno potrà opporsi alla loro conquista di un certo mercato piccolo o grande che sia. Quindi ci sono due tipi di fiducia. Ora è questo il motivo per cui la costruzione della fiducia ha bisogno di norme e regolamenti. Non siamo naturalmente portati verso il bene. Certo potrà apparire n po’ paradossale ma è così.